Talenti è ritornata a correre. Domenica 29 maggio, dopo un’attesa lunga due anni, le strade del quartiere nord-est della Capitale sono state calpestate nuovamente dai runner che hanno animato la seconda edizione della Talenti Run. Il covid e le restrizioni avrebbero potuto mettere in ginocchio una manifestazione nata soltanto tre anni or sono; ed invece, la tenacia di uno straordinario comitato organizzatore e la volontà d’acciaio di dirigenti animati dalla passione per lo sport ed il podismo sono riuscite nell’intento di dare slancio e lustro ad una race che sicuramente saprà ritagliarsi uno spazio importante all’interno del calendario podistico di Roma.

Se la corsa competitiva ha richiamato agonisti alla ricerca del personal best e podisti alle prese con una distanza che costituisce un buon allenamento in vista di una prossima partecipazione ad una mezza maratona o ad una 42k, le manifestazioni non competitive hanno visto semplici appassionati, giovani, studenti, nuclei famigliari e sportivi di ogni età invadere le strade di Monstesacro con l’intento di divertirsi e di vivere una piacevole domenica all’insegna della sana attività fisica. Al di là del numero di iscritti e dei tempi cronometrici, la seconda edizione della Talenti Run può essere archiviata sotto alla voce successo. Ed il motivo è celato nei sorrisi dei presenti e nelle manifestazioni di giubilo viste lungo le strade.

 

Voglio complimentarmi con Luca Lanzetti – ha dichiarato il presidente del comitato provinciale di OPES Roma, Alessandro Battistie congratularmi con tutto lo staff della Talenti Run per l’impeccabile organizzazione della manifestazione e per aver dato vita ad una stupenda giornata di sport. È stato emozionante vedere tanti atleti al via, ma soprattutto veder partecipare alle non competitive uomini, donne, bambini, intere famiglie con i passeggini e studenti. Gli abitanti del quartiere, se posso permettermi, meriterebbero una medaglia d’oro. I veri vincitori sono loro. Con la loro presenza hanno inviato un forte segnale alle istituzioni e sottolineato che lo sport deve ricoprire un ruolo cruciale nella vita sociale di una comunità o di un quartiere.

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